Il Diritto e il Desiderio

Ritrovare sé stessi attraverso i conflitti familiari -

Ares, in attesa di pubblicazione

Dalle Conclusioni

 

Il presente libro è stato interamente scritto durante il periodo più serrato della epidemia del Covid, tra la fine di marzo e la metà di maggio del 2020.

Si può dire che, nel momento in cui la paura, la divisione e l’isolamento sociale stavano facendola da padrone nel nostro Paese, come fino a poco prima mai si sarebbe pensato che sarebbe potuto accadere, chi scrive abbia voluto anticipare i tempi e lanciare un messaggio che potesse tornar utile per la successiva ricostruzione. Era infatti stato chiaro fin dal principio dell’emergenza sanitaria che, al termine di un’esperienza così traumatica, molte cose sarebbero potute cambiare non solo nella vita sociale, ma anche nelle relazioni familiari e tra le persone.
Pure i miei saggi precedenti sono stati scritti in breve tempo, quasi sotto l’ispirazione di una specie di demone che si era nutrito per lungo tempo della mia esperienza professionale di avvocato e delle mie letture private, per poi prorompere all’improvviso con qualcosa da dire, che in questo caso si spera che potrà indurre le persone e le coppie a soffermarsi un attimo a ripensare alle loro storie di amore e di vita, così come ai fallimenti di queste ultime. 
Da qualche tempo capita che alcuni avvocati, più attenti degli altri alle sofferenze umane dei loro clienti – così come, in generale, alla tragedia sociale che la crisi della famiglia ha generato in tutto il mondo occidentale – stiano cercando di reinterpretare il loro ruolo aprendosi verso le moderne professioni di aiuto, trasformandosi così in mediatori, counselor o conciliatori familiari. Per la verità, al momento non si hanno notizie di avvocati che si siano reinventati come psicoanalisti, non solo a causa della riserva di legge che in Italia ha portato a escludere dall’ammissione al training i laureati in diverse discipline. Non è peraltro mai stata questa la mia intenzione, anche se l’importanza proficua che lo studio dei fondamenti della psicologia analitica ha avuto e sta avendo sul mio lavoro quotidiano è innegabile.
Si presume che i professionisti della materia, se mai avranno occasione di sfogliare questo libro, potranno un po’ storcere il naso di fronte al sospetto di un’invasione di campo, come del resto in precedenza avevano fatto tanti colleghi giuristi rispetto agli altri miei scritti sul tema del divorzio. Non è questo un cruccio, visto che era ampiamente previsto che certe mie prese di posizione non potessero piacere alla maggior parte dell’avvocatura, ma anche a molti operatori della psicologia e della psicoterapia, se non altro in base al famoso detto della politica statunitense per cui i tacchini non votano mai in favore delle feste di Natale.

Mentre scrivevo questo testo, mi sono preparato a sentirmi dire che, se proprio non mi accontentavo di fare l’avvocato, avrei piuttosto dovuto dedicarmi a leggere i tarocchi. Del resto, in passato un simile scetticismo è capitato a maestri di pensiero ancora più autodidatti di me, che non mi sogno nemmeno lontanamente di eguagliare ma dai quali traggo conforto e ispirazione. In ogni caso, mi consola constatare che molti operatori e studiosi di diverse discipline abbiano da tempo compreso l’importanza della psicoanalisi per la cultura moderna, così come la necessità di conoscere le questioni che essa pone anche per l’esercizio di altre professionalità. 
Per questi motivi, si ringrazia in particolare Claudio Risé, che già aveva scritto la prefazione al mio saggio sul tema della Fabbrica dei Divorzi. È stata soprattutto la sua opera che mi ha ispirato nel corso di questi ultimi anni, portandomi a approfondire la conoscenza di Carl Gustav Jung, dei suoi allievi e dei successivi grandi interpreti della psicologia analitica. Ringrazio anche Sabina Borgatti, per l’appassionato lavoro di editing, e ovviamente l’editore, per l’attenzione che ha avuto per il mio lavoro, nonostante il periodo che si preannuncia difficile per tutto il mondo della cultura e dell’editoria.

© 2015 Studio Legale Fiorin, Bologna.  Proudly created with Wix.com

SEGUICI SU:S

  • Facebook Icona sociale
  • LinkedIn Social Icon
  • Twitter Social Icon