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Colpa medica, danni da malpractice sanitaria

Fare valere le responsabilità di ognuno rispetto al diritto alla salute

Fin dagli anni Novanta, si è diffusa nel nostro Paese la consapevolezza della necessità di una maggiore tutela della salute dei cittadini, rispetto agli errori e agli abusi che spesso vengono commessi nell'ambito del sistema sanitario nazionale, così come della sanità privata. Si è progressivamente accentuata l'importanza del consenso informato del paziente riguardo agli interventi medici da effettuare, e nello stesso tempo si è evoluta la giurisprudenza relativa all'individuazione e alla valutazione delle responsabilità del medico professionista e dei suoi ausiliari, sotto il profilo della diligenza e della perizia, e quindi dell'eventuale colpa.

A fronte del diffondersi di un sempre maggior numero di richieste di risarcimento per danni da colpa medica, il legislatore è intervenuto a disciplinare la materia dapprima con il Decreto Legge n. 189 del 2012 (cd. decreto "Balduzzi") che ha cercato di limitare la responsabilità per colpa lieve dei medici che si attengono alle "linee guida" e alle "buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica", e poi con la Legge n. 24 dell'8 marzo 2017 (cd. legge "Gelli-Bianco") che ha riformato in modo organico la disciplina.

Sono stati così introdotti criteri stringenti riguardo alla valutazione della condotta del sanitario, alle condizioni di procedibilità, agli obblighi assicurativi, all'azione di rivalsa, alle perizie e alle consulenze tecniche. Attualmente, ogni soggetto che si ritiene danneggiato ha il diritto di agire direttamente contro l'assicuratore oltre che contro la struttura sanitaria alla quale appartiene il responsabile civile.

Lo studio dell'avvocato Fiorin, a Bologna e in tutta Italia, assiste coloro che sono rimasti vittime di malpractice sanitaria nelle varie fasi necessarie, a partire dalla raccolta e dalla valutazione medico-legale delle cartelle cliniche, per arrivare alla fase della consulenza tecnica preventiva o della mediazione obbligatoria, e infine alla corretta liquidazione del danno o in alternativa alla azione in giudizio.