© 2015 Studio Legale Fiorin, Bologna.  Proudly created with Wix.com

SEGUICI SU:S

  • Facebook Icona sociale
  • LinkedIn Social Icon
  • Twitter Social Icon

Lo sguardo del padre

Racconti dal fronte della guerra tra i sessi - Il mio libro, 2018

Dalla Prefazione

La prima obiezione che immagino mi verrà formulata, soprattutto da parte femminile, è che nei racconti di questo libro la parte del cattivo la farebbero sempre le donne.

Non mi pare una critica fondata, o al massimo sarà una questione di punti di vista, ma ammetto che la mia esperienza di avvocato familiarista, così come quella di genitore felicemente sposato da molti anni, mi hanno consentito di scoprire che nella realtà delle crisi di coppia le cose non stanno affatto così.

Lo smarrimento di quest’epoca, in cui la guerra tra i sessi è divenuta conclamata e pure cruenta, ha infatti comportato non solo l’insorgere di narcisismo e distruttività femminile, in modi e misure mai riscontrate prima nella storia. A ciò si è aggiunto che troppi uomini hanno iniziato, violenze fisiche a parte, a non essere all'altezza del loro compito di custodi dei propri cari, così come del bene comune dell’intera società, acquisendo quello che ho chiamato lo sguardo del padre.

La rivoluzione sessuale e la follia ideologica del femminismo hanno gran parte di responsabilità per quanto è accaduto, ma per trovare una via d’uscita non basta e non basterà mai puntare il dito su di esse.

Tanto premesso, resta il fatto che le insufficienze e le miserie maschili hanno già chi le racconta, spesso in modo ingeneroso, e quindi non c’era alcun bisogno che mi aggiungessi io.

Scarseggia invece la capacità di ammettere che alla base della crisi dei rapporti familiari, così come del conflitto tra i sessi che sta diffondendo tanto malessere nella nostra società, vi sia la perdita di principi e valori che solo una riaffermazione del maschile potrà tornare a garantire.

È lo stesso concetto che ho cercato di suggerire nei saggi da me scritti in precedenza riguardo alla fabbrica dei divorzi e alla crisi del matrimonio. Soprattutto, è il problema dell’assenza del padre, rispetto alla quale da ormai più di un decennio sto cercando di lanciare l’allarme, citando assieme a altri autori più autorevoli di me una messe di dati e di riscontri inoppugnabili.

Tuttavia, al mio quarto libro mi sono reso conto che la competenza di un avvocato, nonché quella di uno studioso di diritto e di psicologia sociale, non sono sufficienti per farsi ascoltare da tutte le persone alle quali si vorrebbe parlare.

L’involversi della nostra società, sempre più disgregata e priva di punti di riferimento, ha infatti comportato tra le altre cose che oggi la competenza non vada più di moda. La saggistica è considerata un affare per specialisti, se non proprio per grilli parlanti che infastidiscono la gente con le loro teorie noiose e pessimiste.

Avendo preso atto di questo, mi sono invece accorto di come la letteratura, anche quella con poche pretese, riesca a raggiungere meglio la mente e il cuore delle persone. Così ci ho riprovato, cercando di mettere sulla pagina quel minimo talento di narratore che di solito mi viene riconosciuto dagli amici.

I racconti che seguono, surreali e anche cinici quanto si vuole, sono dedicati a tutti coloro che hanno nostalgia del padre. Non soltanto di quello che talvolta non hanno potuto avere, ma anche di quello che, spesso non per colpa loro, vorrebbero diventare senza riuscirci.